Minerva: al via la piattaforma per la gestione strategica delle competenze nella PA

L’11 giugno 2026, nell’ambito di Forum PA, il Dipartimento della funzione pubblica è stato protagonista del talk "Minerva: il punto di arrivo di un progetto corale, il punto di partenza per una nuova PA", un momento di confronto dedicato alla presentazione ufficiale della piattaforma Minerva e al percorso di riforma che punta a mettere le competenze al centro della gestione delle risorse umane nelle amministrazioni pubbliche.
L’incontro ha rappresentato l'occasione per illustrare gli obiettivi, le modalità attuative e i primi risultati del percorso di riforma realizzato dal Dipartimento con il supporto attuativo di Formez PA, di Invitalia SpA e delle numerose amministrazioni coinvolte nel percorso di co-progettazione e sperimentazione del framework metodologico e degli strumenti operativi.
La piattaforma Minerva nasce, infatti, come uno strumento gratuito a servizio di tutte le amministrazioni pubbliche e si propone di favorire l'affermazione di un nuovo modello di gestione del personale, fondato sulle competenze e orientato a una visione sempre più strategica delle risorse umane.
Nel corso dell'evento, Alfonso Migliore, Direttore generale dell’Ufficio per l’organizzazione ed il lavoro pubblico – l’Ufficio tematico competente del Dipartimento della funzione pubblica - ha introdotto il percorso che ha portato alla realizzazione della piattaforma, sottolineando come Minerva rappresenti il punto di arrivo di un lavoro corale che ha posto le competenze al centro dei processi di gestione del personale pubblico.
Nell’illustrare le principali caratteristiche della piattaforma, il dott. Migliore ha posto l’accento su alcune parole chiave che ne sintetizzano la portata innovativa.
La prima parola chiave è PNRR. Minerva nasce all’interno del percorso di Riforma realizzato dal Dipartimento della funzione pubblica nell’ambito dell’attuazione del PNRR per rafforzare la capacità amministrativa delle pubbliche amministrazioni. Il progetto, nella sua più ampia gittata, ha infatti compreso una serie di azioni di accompagnamento e supporto, tra cui interventi finalizzati alla digitalizzazione degli enti, alla diffusione di strumenti innovativi per la gestione del personale e alla realizzazione di un ecosistema interoperabile tra le principali piattaforme del Dipartimento dedicate alla gestione delle risorse umane, volto a favorire la condivisione e la valorizzazione dei dati. Il tutto con l’obiettivo di mettere a disposizione delle amministrazioni un insieme di strumenti sempre più integrati, connessi ed orientati allo sviluppo delle competenze.
La seconda parola chiave è metodologia. Minerva non è, infatti, soltanto un sistema informatico ma una scelta di metodo, poiché si propone di abilitare una nuova modalità di configurazione organizzativa delle amministrazioni. La piattaforma consente, infatti, di costruire il proprio sistema professionale sulla base delle competenze effettivamente possedute dal personale e di adottare modelli di gestione più evoluti e orientati allo sviluppo delle persone.
Un altro elemento centrale è senz’altro la semplificazione. Oltre agli strumenti per la mappatura dei profili professionali e delle competenze, Minerva integra funzionalità che supportano e agevolano le amministrazioni nella gestione dei propri processi strategici, come la predisposizione guidata del Piano Triennale dei Fabbisogni di Personale previsto all’articolo 6 del Testo Unico del Pubblico Impiego (decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165) che, grazie ai meccanismi di interoperabilità sopra citati, utilizzerà i dati inseriti per popolare la sezione 3.3.1 del PIAO, che sarà possibile redigere digitalmente grazie alla piattaforma che il Dipartimento sta all’uopo realizzando.
Accanto a questi aspetti, è stato evidenziato il tema dell'attrattività della Pubblica Amministrazione. All'interno di Minerva trovano spazio infatti numerosi profili professionali innovativi che riflettono l'evoluzione del lavoro pubblico e consentono alle amministrazioni di progettare percorsi di reclutamento coerenti con le nuove esigenze organizzative e digitali, capaci di attirare i giovani talenti.
Fondamentale, infine, è il ruolo della dirigenza, chiamata a guidare i processi di cambiamento, valorizzare i collaboratori e favorire la contaminazione e la costante evoluzione delle loro competenze.
Nel corso dell'evento è stato, inoltre, approfondito il quadro normativo alla base della riforma, a partire dal Decreto del Ministro per la pubblica amministrazione, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, del 22 luglio 2022, recante “Definizione di linee di indirizzo per l’individuazione dei nuovi fabbisogni professionali da parte delle amministrazioni pubbliche” (G.U. n. 215 del 14 settembre 2022), che ha introdotto per la prima volta, all’interno del settore pubblico, una visione dei sistemi professionali fondata su un approccio competency based, dando impulso al passaggio da una gestione amministrativa ad una gestione strategica delle risorse umane.
Il modello sviluppato nell'ambito della riforma si fonda su quattro pilastri fondamentali: reclutamento, programmazione, valorizzazione e rewarding. A supporto di questi processi sono state realizzate due infrastrutture informative centrali: una library delle competenze, che consente di descrivere in modo omogeneo le competenze lungo tutto il ciclo di vita professionale, e una library dei profili professionali e dei profili di ruolo, dalla quale le amministrazioni possono attingere per costruire sistemi professionali coerenti con le proprie esigenze presenti e future.
La logica alla base del modello non guarda soltanto ai fabbisogni attuali delle amministrazioni, ma anche le competenze che saranno necessarie per affrontare le sfide della trasformazione digitale e organizzativa. Per questo motivo, ad ogni amministrazione è data la possibilità di personalizzare il modello sulla base della propria strategia di sviluppo.
Un contributo importante è arrivato anche dall’esperienza del progetto RiVa, realizzato per il Dipartimento della funzione pubblica da Formez PA, che ha coinvolto oltre 50 amministrazioni nella co-progettazione del sistema di profili e competenze alla base di Minerva. Invitalia è stata, invece, promotrice di azioni di accompagnamento, confronto e ascolto, a cui hanno partecipato oltre 130 amministrazioni che hanno contribuito ad affinare il modello, confermando il valore della collaborazione tra enti nei processi di innovazione organizzativa. Nel corso del talk è stata presentata l’esperienza della Regione Basilicata, che ha già avviato il percorso di attribuzione dei nuovi profili professionali al personale attraverso attività di matching tra competenze e ruoli.
Le conclusioni sono state affidate a Nicolò Acciai, Dirigente del Dipartimento della funzione pubblica, che ha ricordato come Minerva rappresenti il risultato di un importante lavoro collettivo e uno strumento pensato per supportare tutte le amministrazioni.
L'obiettivo della piattaforma è infatti contribuire ad aumentare la capacità amministrativa dell'intero sistema pubblico, riducendo i divari tra amministrazioni centrali ed enti territoriali attraverso la messa a disposizione di strumenti innovativi per programmare, sviluppare e valorizzare il capitale umano.
In sintesi, l’incontro si inserisce nel più ampio percorso promosso dal Dipartimento della funzione pubblica per accompagnare la trasformazione della PA attraverso strumenti innovativi per la gestione delle competenze, ribadendo la centralità delle persone quale vero motore dell’innovazione pubblica.